La Cantina in Franciacorta

La Cantina in Franciacorta

La Cantina in Franciacorta

La Cantina in Franciacorta

La Cantina in Franciacorta

Architettura nel rispetto dell'ambiente al servizio del vino di qualità.

La cantina si trova in località San Carlo a Provaglio d’Iseo, circondata dalle colline vitate e contigua alla riserva naturale delle Torbiere del Sebino, su cui si affaccia il complesso del Monastero cluniacense di San Pietro in Lamosa, con la maestosa e tranquilla presenza del Monte Guglielmo a completare lo sfondo.

Costruita nel 2006 secondo importanti criteri di architettura ecocompatibile, risponde all'impegno di rispetto dell'ambiente e qualità della produzione. Rispetto dell'ambiente in quanto tutte le scelte architettoniche, funzionali e materiali, sono tese a garantire un basso impatto ambientale e consumo energetico. Pannelli fotovoltaici, sistema naturale di condizionamento, utilizzo di pietra e legno e fitodepurazione delle acque sono solo alcuni degli accorgimenti di architettura ecocompatibile utilizzati. Una cantina che, come i vigneti che la circondano, si nutre di ciò che il cielo e la terra le danno.

Qualità della produzione perché in cantina vengono mantenute la ricchezza e l'integrità del frutto ottenuto in vigna applicando i metodi della viticoltura biologica. Tutte le fasi produttive hanno l'obiettivo di permettere agli umori di ogni vigna di esprimersi. Uno straordinario sodalzio tra natura e tecnologia.

"Una cantina è un poco come un albero. Nel senso che ne vediamo solo una parte, il resto è interno alla terra, radicato. Le porzioni dell’albero nascoste gli danno alimento e lo spingono verso l’alto. Nella parte della cantina che sta dentro la terra, troviamo la ragione del suo mostrarsi fuori del suo essere edificio, architettura. Da questa sua postura nascosta, quasi pudica, derivano la sua energia, la sua freschezza e la sua vivacità, catturate alla terra e donate ad una bevanda della terra e dell’uomo: il vino. Atteggiamenti, materiali e tecnologie leggere impiegate per testimoniare le proprie idee e la coerenza del cammino che la Barone Pizzini sta percorrendo, legata alla propria terra e rispettosa del territorio."

Claudio Gasparotti, architetto autore del progetto della cantina Barone Pizzini

 I Vigneti

L'estensione totale delle vigne è di 47 ettari divisi in 25 particelle dislocate nei comuni di Provaglio d'Iseo, Corte Franca, Adro e Passirano.
L'altitudine media è di 200 m.s.l.m e l'età media degli impianti è attorno ai 15 anni ad eccezione dei vigneti da cui provengono le uve destinate al Satèn ed al Bagnadore che hanno un'età di 20 anni.
Le vigne si trovano nelle zone più vocate della Franciacorta per esposizione e composizione del terreno. Il suolo infatti è di origine complessa: in parte morenico, ma arricchito da deposizioni fluvioglaciali.
Ulteriore potenzialità del substrato verso la produzione di vini di pregio è conferita dalla coltivazione bio che migliora la vitalità degli strati esplorati dalle radici estendendo nel tempo, in profondità, una fertilità equilibrata ed attiva.
L'espressione del terroir si realizza così in modo incontaminato ed irripetibile attraverso un rispetto degli organismi insediati spontaneamente e l'elaborazione dei minerali forniti naturalmente dal flusso dinamico della vita.
Si tratta di una garanzia di qualità e di salute che si protrae nel tempo e che si distingue da un metodo di coltivazione convenzionale, supportato dall'introduzione artificiosa di sostanze estranee alla natura, che invece è viziato da supporti temporanei e spesso non sostenibili.
Il metodo BIO, con l'adozione della sostanza organica a sostegno della fertilità e di elementi naturali come zolfo e rame per il contenimento dei parassiti, è l'approccio che Barone Pizzini ha fatto proprio per mantenere la pianta in equilibrio in modo armonico e consentire l'espressione di un prodotto ben caratterizzato.
Questa sensibilità coinvolge tutta la filiera di produzione gestita da operatori attenti alla conservazione delle energie, al contenimento delle emissioni dei gas-serra , alla salute del consumatore ed alla tutela del territorio.

 

 

“Mentre studiavamo il progetto della nuova cantina pensavamo a spazi per lavorare meglio, con attrezzature idonee a rispettare l’integrità del frutto, uno dei presupposti essenziali per la qualità finale del vino. ”

Silvano Brescianini, direttore generale Barone Pizzini