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Storia
BP

La storia del primo Franciacorta biologico.

Il cavallino rampante

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Il barone Edoardo era un ufficiale di Cavalleria vice comandante della famosa Scuola di Pinerolo, tuttora corpo scelto e speciale dell’arma di fanteria.

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A quei tempi il comandante della Scuola era il colonnello Francesco Baracca che divenne noto alla storia e alle cronache della prima aviazione durante la prima guerra mondiale.
Il colonnello Baracca, lasciata la Scuola, ne conservava il ricordo e gli affetti con una corrispondenza con il colonnello barone Edoardo Pizzini che lo aveva sostituito al comando della Scuola di Cavalleria. Un curioso aneddoto narra di una predilezione di Francesco Baracca per un cavallo molto vivace che aveva lasciato presso il reggimento e del quale chiedeva notizie al barone Pizzini.
Il barone Pizzini, a margine di una lettera, fece uno schizzo di un cavallino rampante con l’annotazione: ”Il tuo cavallino sta bene ma quando si vuol montare è sempre così”. Lo schizzo piacque talmente a Francesco Baracca che lo riportò come simbolo della sua squadra aerea. (Da “Un’eredità Lombarda, da Milano alla Franciacorta” di Franca Pizzini, edito da Mazzotta).
E noto che Enzo Ferrari si ispirò al cavallino Rampante di Francesco Baracca per farne lo stemma di quella che oggi è la più prestigiosa casa automobilistica del mondo.

Mozart

“Come attestato dallo studioso e divulgatore di Mozart, Rudolf Angermuller, tra i diversi viaggi che Mozart fece con il padre tra il 1769 e il 1772, è testimoniata anche la visita a Rovereto presso il Barone Pizzini , il cui salotto era spesso frequentato da importanti personaggi del mondo intellettuale dell’epoca.”

1277

Il nome Franciacorta, terra compresa tra Brescia e il lago d’Iseo, comparve per la prima volta nel 1277, in richiamo alle ‘curtes francae’, le corti franche esenti da dazi o gabelle.

Mappa storica Franciacorta

1426

Una congiura di nobili consegnò la città di Brescia alla Repubblica di Venezia. Comparvero allora le alti torri merlate, caratteristiche della Franciacorta

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1570

Nel 1570, il medico bresciano Girolamo Conforti, nel suo “Libellus de vino mordaci”, descrisse – con gusto e perizia  – i vini con le bollicine di queste zone, definendoli per l’appunto mordaci, ovvero briosi e spumeggianti.

Conforti libellus de vino mordaci

Fine ‘700

Passarono i secoli: la dolcezza e la ricchezza della Franciacorta richiamarono le ricche famiglie della zona, e non solo. Tra loro, un ramo dei Baroni Pizzini von Thurberg, nobile famiglia di Rovereto, amici dei Mozart e frequentatori dei principali salotti del tempo.

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Inizio ‘800

La Franciacorta aveva già una tradizione vitivinicola consolidata. Il Catasto Napoleonico, datato al 1809, certifica l’esistenza di quasi 1000 ettari vitati e 9940 ettari di arativo vitato: superiori alle necessità degli abitanti del territorio, quindi destinati alla vendita.

Catasto napoleonico

1870

I fratelli Enrico e Bernardino fondano l’Amministrazione Agricola Pizzini e si distinguono subito come agricoltori illuminati.

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Inizio ‘900

La stessa via su cui si muove Giulio Pizzini Piomarta von Thurberg.

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Dopo il 1910

Il Barone Edoardo Pizzini Piomarta (1882-1966), al comando della Scuola Cavalleria di Pinerolo, disegna il “cavallino rampante“nello scambio epistolare con Francesco Baracca. (Da “Un’eredità Lombarda,  da Milano alla Franciacorta” di Franca Pizzini, edizioni Gabriele Mazzotta).

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1927

Il Barone Edoardo Pizzini Piomarta promuove un impianto per il gioco del golf nella sua proprietà, tra i primi in Italia.

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Dopo la guerra

Giulio Pizzini Piomarta affianca il padre nella gestione dell’azienda di famiglia.

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1967

La Franciacorta viene riconosciuta come zona a denominazione di origine controllata. Barone Pizzini è tra i primi produttori.

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1971

Produce la sua prima bottiglia di Franciacorta Barone Pizzini.

Franciacorta 1971

1993

Vengono coinvolti nella proprietà alcuni imprenditori. Si fondano le basi dell’attuale azienda agricola con l’intenzione di porre al centro dell’attenzione le persone, l’ambiente ed il territorio.

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1998

Nel 1998 la cantina avvia l’esperienza della viticoltura biologica, per ottenere un vino con un forte legame con la propria terra, unico e irriproducibile altrove. Con la vendemmia 2002 nasce il primo Franciacorta Biologico.

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2002

L’azienda estende oltre la provincia le proprie attività vitivinicole: a Scansano in Toscana, Maremma e a Maiolati Spontini nelle Marche dei Castelli di Jesi.

2007

Inaugurazione della nuova cantina costruita secondo importanti criteri di bioedilizia e progettata dall’architetto C. Gasparotti, socio fondatore.

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2011

Si aderisce al progetto Ita.Ca finalizzato a controllare e ridurre gli effetti dei gas serra delle aziende vitivinicole. Barone Pizzini è la prima azienda certificata ISO 14064.

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2012

A Londra, l’International Wine Challenge proclama il Franciacorta Rosé 2008 miglior vino biologico al mondo.

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2015

Viene assegnato alla nostra azienda il premio speciale per la Viticoltura Sostenibile del Gambero Rosso.
Barone Pizzini ottiene inoltre l’attestato Biodiversity Friend, primo standard per la certificazione della biodiversità in agricoltura, patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e di proprietà della WBA-World Biodiversity Association onlus.

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